Sempre gli spaghetti i protagonisti di questa frittata di pasta, frittata da gita fuori porta. Con alici salate, olive e capperi nacque durante la quaresima per evitare di mangiare “piatti grassi”

Il suo nome proviene dai “giorni di scammaro”, che nel Regno delle Due Sicilie indicavano i giorni della quaresima e anche gli altri giorni dell’anno nei quali, per precetto religioso, era obbligatorio mangiare di magro.

Ingredienti per 4 persone: 400 g di spaghetti 80 g di olive di Gaeta 25 g di capperi 8 acciughe salate 2 spicchi d’aglio sale, prezzemolo, olio extravergine d’oliva.

Preparazione

Togliete il sale ai capperi lavandoli sotto l’acqua corrente.

Preparate le acciughe. Togliete il nocciolo alle olive e tagliatele a pezzettini piccoli. In una padella antiaderente, scaldate olio e lasciate rosolare l’aglio schiacciato se volete toglierlo ad imbionditura, sminuzzato se volete lasciarlo, e poi aggiungete il prezzemolo tritato, i capperi e le olive. Spegnete, e inserite le acciughe in maniera che si disfino da sole.

Lessate la pasta al dente ed aggiungete un po’ di acqua di cottura al sughetto di acciughe. Lasciate cuocere ancora per  pochi minuti e poi versate il sughetto in una ciotola capiente. Scolate la pasta e passatela nella ciotola con il sugo preparato un momento prima.

Ungere con olio a sufficienza una padella antiaderente e dopo averlo fatto riscaldare  mettete la pasta condita, facendole prendere la forma  della pentola. Deve cuocere prima a fuoco medio 5 minuti., e a seguire, su ogni lato sul fuoco della padella per 5 minuti. Totale 20 minuti. Poi con aiutandovi con un piatto o un coperchio la rigirate, ungete di nuovo la padella e cuocete per altri 20 minuti (5 per lato).