Pochi conoscono la versione leggera elaborata dal popolino napoletano nell’ottocento nel rispetto di tradizione e  del gusto

Necessità fan virtù. E data la mancanza di risorse il popolo napoletano dell’800 ha rielaborato la ricetta originale in questa finta genovese, dove la differenza principale sta che le cipolle sono praticamente ed essenzialmente bollite, cosa che rende più leggero e digeribile il piatto. Vediamo gli ingredienti e il procedimento di cottura.

Ingredienti per 4 persone: gr. 320 ziti spezzati , gr 350 cipolle (di Montoro se possibile), gr 60 gr prosciutto crudo di montagna (tagliato in due fette), due carote piccoline, due mezzi bicchieri separati di vino bianco (greco di tufo se vi piace), gr 40 di parmigiano grattugiato misto a pecorino, olio evo q.b.

Preparazione

Al massimo 40/45 minuti il tempo che impiegherete. In una pentola bassa e larga, versate due bicchieri d’acqua e lessatevi le cipolle tagliate a fette piccole. Quando l’acqua si è asciugata, aggiungete 6 cucchiai di olio per farle imbiondire assieme alla carote tritate finemente per circa 15 minuti. Imbiondite queste,  addizionate il prosciutto tagliato a striscioline e fate cuocere ancora 3 o 4 minuti. Dopo di ciò versate uno dei due mezzi bicchieri di vino per far continuare a rosolare. Dopo che si è asciugato il primo mezzo bicchiere, si versa l’altro sino a far asciugare anche questo. Rimestate sempre con una cucchiaia di legno. Bollite la pasta, e al dente riversatela nel tegame con il sugo. Aggiungete un po’ d’acqua di cottura se necessario, e fate rosolare. Condite con il parmigiano ed il pecorino ora o dopo l’impiattamento, a vostro piacere. Avranno così un profumo ed un sapore veramente eccezionali.